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I rifugi che hanno fatto la storia dell'alpinismo

Il trekking sulle Dolomiti tra i rifugi del Brenta

Zaino in spalla e via per un trekking sulle Dolomiti di più giorni tra i rifugi del Brenta.
Rifugio Pedrotti, Rifugio Agostini, Rifugio Tuckett, Rifugio Cacciatori, Rifugio Brentei, Rifugio Alimonta, Rifugio XII Apostoli. Si parla di “rifugi veri”, in quota sul Brenta, a ore di cammino dalla strada più vicina, dove c’è il minimo indispensabile di servizi e l’approvvigionamento è reso difficile dalla quota e dall’isolamento, quelli che per essere collegati fra di loro sono state inventate le vie ferrate.

I rifugi ai piedi delle vedrette (piccoli ghiacciai), all'attacco delle vie ferrate, ma anche delle vie di arrampicate per le guglie più famose dalla cima d'Ambiez, alla Tosa, al Campanil Basso, al Campanil Alto, i rifugi che hanno fatto la storia dell'alpinismo e qualche volta anche della storia dei popoli come nel caso del Rifugio Tuckett-Quintino Sella segno di contesa dopo la prima guerra mondiale tra italiani ed austriaci.

Prima volta tra i rifugi delle Dolomiti di Brenta?


Se è la vostra prima esperienza in rifugio, non aspettatevi di trovare tutte le comodità dell’albergo, la vita lassù è spartana, ci sono camere e camerate comuni, non provviste di lenzuola, ma solo di materassi e coperte di lana. I bagni sono comuni ed in gran parte dei rifugi alle 22:00 vengono spente le luci, dopo di che dev’esserci il silenzio per permettere il riposo di chi parte prima dell’alba.

Quando decidete di pernottare in rifugio è necessario portare con sé il sacco lenzuolo (acquistabile per pochi euro in quasi tutti i rifugi) che è leggero e poco ingombrante ed il Kit da Viaggio composto da spazzolino, dentifricio, saponetta e mini asciugamano.